Gerusalemme a sera

Pensieri sparsi

Maggio 2019. Seregno. Eremo al Lazzaretto.

Dopo tanti mesi riprendo a interrogarmi su questo sito, passate le difficoltà anche fisiche e teso sempre verso l'Eterno ma immerso in un presente che mi pare purtroppo nebuloso. Il futuro nel tempo mi  crea un poco di angoscia. Riprendo dunque a offrire qualche mia insignificante (!) parola a chi ancora si sofferma su questo sito. Ho così aperto una nuova pagina dedicata all'anno ormai iniziato da tempo, il 2019, l'0ttavo del mio pensionamento.  La nuova pagina si apre con il mio augurio pasquale. Manca purtroppo la documentazione fotografica di quel giorno, la Pasqua del 2016 vissuta proprio al Santo Sepolcro. L'augurio rimane però come espressione dei miei sentimenti affettuosi verso chi mi sta leggendo. E' l'evento che sta al cuore della mia vita umana, di cristiano e di prete. L'augurio è sincero. Accoglietelo con simpatia.

 

PER UN TRADIZIONALE ‘AUGURIO’

UN PENSIERO DI FEDE E DI IMMENSA GIOIA

NELLA SOLENNITA’ DELLA PASQUA DI RESURREZIONE

Nel 2016 vissi il triduo pasquale  a Gerusalemme nella basilica del Santo Sepolcro.

 

Davanti al Santo Sepolcro il patriarca Sua Beatitudine  Fouad  Twal presiedeva la liturgia presenti centinaia di preti   c’ero pure io quella   volta. Sul mio sito scrissi un pensiero che riprendo per offrirlo a te e a voi tutti

“La liturgia si è celebrata davanti al sepolcro vuoto. Impressionante solo a pensarci.

La mia fede riconosce in quella tomba il luogo del 'riposo' di Gesù,

dopo la sua morte e la sua  sepoltura la sera del venerdì precedente,

il posto del mondo dove è avvenuta la resurrezione per  la nostra  vita  futura!

Il Patriarca  Sua Beatitudine Fouad Twal quel giorno

 chiuse la sua meditazione con il grido di stupore e di gioia

Cristo è risorto

Veramente risorto!”

Possiate anche  Tu e voi tutti  provare la fortissima emozione di fede

nel dì dell’imminente Pasqua.

Ve lo augura un ‘prete antico’ che vuole bene a te e a tutti i tuoi cari!

DON PINO CAIMI

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lAZZARETTO,   3 SETTEMBRE 2019

* Non fateci caso. Al solito spinto da una voglia 'dentro' metto ancora  qualcosa in questo sito tanto amato (da me s'intende!). Se mesi fa sembrava che la salute fisica fosse tornata, ora, invece mi trovo a fare i conti con nuovi disturbi. Non di questo però voglio  scrivere oggi, In fondo cosa posso aspettarmi per il futuro se non un aiuto nel condividere la passione del Signore nella mia carne? E allora largo ai pensieri di qualità superiore aiutato in questo da chi ho scelto come guida  nelle ultime settimane, dopo aver fatto memoria dei miei 85 anni! Riporto qui un pensiero suo che mi ha suggerito di prfendere suk serui l'esame di coscienza, prima della notte (del resto insonne!). Eccolo: " Quando giunge la sera e uno sguardo retrospettivo ci mostra che non abbiamo portato a termine se non una minima parte del lavoro che ci eravamo prefissi e che molto è rimasto incompiutom quando tante cose suscitano vergogna e dolore  allora prendiamo tutto come si trova,  poniamolo nelle mani di Dio e affidiamolo a Lui. In queswto modo potremo riposare in Lui, riposare veramente e cominciare un nuovo giorno, forse una nuova vita". Che ne dite? Riconoscere le nostre infedeltà, e le nostre pigrizie ci fa bene perchè ci portano a confidare in Colui che ci precede nell'amore! Beh...Mi pia ce. Tenterò di essere fedele all'esame di coscienza.

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Lazzarettom 4 settenbre 2019

Un'altra giornata è un altro dono. Vi entro con qualche difficoltà. Ma, per quanto posso, la piccola e breve meditazione non voglio trascurarla e la metto per iscritto su questo 'coso'! E come sempre mi servo dei pensieri di Sanat Teresa Benedetta della Croce. Il 'libretto' che ho davanti riporta i suoi pensieri e si chiude con questa preghiera allo Spirito Santo. Mi ha fatto pensare perchè qualcuno ha detto che non è sempre facile essere e stare alla presenza dello Sirito del Padre e del Figlio. E' ovviamente un ricaduta del mistero trinitario. Ebbene Santa Teresa Benedetta scrive in chiusura di questo suo libretto: "Chi sei dolce Luce che m'inondi e mi fai luce nella notte del cuore? Tu mi guidi qual mano d'una mamma, ma se mi lasci non più di un solo passo avanzerei. Tu sei spazio che l'esser mio circonda e in cui si cela. Se mi abbandoni nell'abisso del mio nulla cado, dondee mi chiamasti all'essere. Tu sei vicino a me più di me stessa, più intimo deell'intimo mio. Eppure nessuno ti cerca e ti comprende., e d'ogni nome  infrangi le catene, Spirito Santo, Eterno Amore"! Una preghiera che sa di 'desiderio' ma che confessa quanto sia difficile sapere, ricordare che lo Spirito è in noi. "Nessuno ti cerca....." Penso che una persona qualunque, anche credente, ritenga che il bene che riesce a compiere 'dentro  e fuori,  nei rapporti umani, in questo mondo" sia merito suo e non va a pensare che tutto nasce invece dal 'soffio' dello Spirito, Eh,,,la presunzione umana....! Sentirsi 'presi per mano' da Lui è una 'meravigliosa scoperta', quando si riesce! Per questo la preghiera, cosciente, allo Spirito del Padre e del Figlio è un tentativo di vivere una 'comunione' .....misteriosa ma reale con l'Eterno!

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