Devo chiarire le  mie intenzioni scrivendo su questa pagina  alla quale ho dato il titolo di 'Ritratto d'autore'. Ricordo di aver visitato uno splendido castello di una famosa città scozzese:Linlithgow nel Lothian all'Ovest. Ero come al solito in compagnia della 'mia gente'.
Si prova sempre un'emozione profonda quando si entra in questi 'manieri' dove un tempo si è svolta la vita dei potenti. La guida intelligente e cordialissima ci ha portato in una grande sala, davvero immensa. Sulle quattro pareti stavano in bella vista un numero enorme di quadri dei signori del castello. La guida ha cercato di  spiegarci attraverso le generazioni chi erano quei personaggi lì rappresentati. Impeccabili, fieri, vestiti all'epoca: ricordo i loro sguardi. Poichè ero interessato alla storia della regina Maria Stuarda ho tentato di capirci qualcosa: ho chiesto anche a qualcuno del gruppo molto informato sulla storia della Scozia e dell'Inghilterra qualche notizia più precisa. Rimasi solo con l'impressione di aver accolto nella mia storia personale tutta quella gente che proprio per niente aveva a che fare con me.
Ho pensato a questa esperienza quando ho ritenuto di dover  'ricordare' tanti volti, tante persone che sono entrate nella mia vita: loro, sì, che hanno avuto a che fare con la mia storia. I quadri d'autore di quel castello erano muti. belli se volete, ma  muti. I 'quadri d'autore' che qui ora vorrei rappresentare 'dicono' una persona, raccontano una storia. Anch'essi sono muti. Ma ci sarà di certo qualcuno che leggerà il 'quadro d'autore' di questa galeria e si riconoscerà.....Lho...dipinto io, così come l'ho conosciuto e come gli ho voluto bene. Per questo ogni...quadro d'autore ha solo le iniziali...il resto sta scritto tra riga e riga ....
(Dimenticavo: la prima lettera è il nome e la seconda il cognome della persona 'celebrata')

E.G.

Ho avuto il piacere di intrattenermi in un colloquio personale con E. Ai miei tempi (quando ero assistente dell'Oratorio S. Rocco) era un   giovane intelligente, caparbio, capace tanto che è stato scelto per lunghi anni come tecnico nella costruzione  delle grandi dighe in Turchia, Nigeria, Columbia....Ora in pensione. Impegnato nelle Acli della città. Solito scorbutico ma sincero amico. Penso di incontrarlo ancora: ricordare per vivere l'oggi, ricchi di un vissuto davvero bello!😉

*L.L.

Oggi, 3 dicembre 2011, ho saputo che L. L. da Lunedì 5 dicembre non sarà più Direttore del settimanale 'Il Cittadino' di Monza. In una bella lettera ne ha dato notizia ai suoi collaboratori i quali su Radio MonzaBrianza, da lui diretta, hanno voluto esprimerGli stima, rispetto, gratitudine e auguri per il suo futuro. Andrà dunque in pensione anche se  continuerà la sua collaborazione ancora per diverso tempo. Nella trasmissione accennata, in un intervista, L.  tra molte altre confidenze, ricordando il suo percorso e il suo lavoro di giornalista, ha voluto  citare  alcune persone che gli sono state vicine. Mi fa piacere che abbia ricordato un arciprete che l'ha voluto a direttore del Cittadino. Con lui negli anni passati ho  anche a lungo parlato di L. . Ma molto piacere mi ha fatto che abbia voluto ricordare gli inizi della sua professione, citando un altro prete con il quale ha mosso i primi passi come giovane, anzi giovanissimo giornalista. Quel prete ero io, Don Pino. Faceva parte del mio 'modo di stare' con i ragazzi di una volta, scoprendo i loro talenti e aiutandoli  nel processo di crescita. Così è stato con L. Ma non solo con Lui. Penso ad esempio al suo fratellone M.  ora  responsabile in Rai.  E a tanti altri ancora, in ambiti diversi. Forse non mi ero accorto che mi era stato dato un piccolo carisma, quello dell'educatore. Senza tanti fronzoli. Condividendo e mantenendo sempre rapporti profondi di amicizia e di affetto con ciascuna  persona  con la quale entravo in dialogo. Grazie. a L. Sia il suofuturo gioioso. So che saprà usare bene del tempo  che si ritroverà. Mi appresto ad accogliere il frutto  dei suoi ricordi.😮

L.Z.
E' una giovane donna. Carina. Esile. Gentile. Non l'ho mai vista turbata, anche quando in famiglia ci sono stati momenti difficili. Ha un fratello, disabile.: G., per il quale si spende. E' insegnante. Attenta e delicata verso i suoi piccoli. La sua personalità è limpida. Chiara. Sta al cuore della sua famiglia. Papà e mamma hanno in Lei una risorsa indispensabile sia per la tarda età come per qualche guaio di salute.  Eppure Lei
farebbe la felicità di qualsiasi ragazzo. Ma non si preoccupa: il suo futuro, mi pare di capire, sta tutto quanto accanto al fratello. Di lei G. ha bisogno. Con lei dialoga e vive il suo giorno. Metodicamente. Ho cercato di capire le ragioni della sua scelta di vita. Forse un giorno sarà diverso. Ma oggi, avendola incontrata con mamma  papà e il fratello credo che non ci possa essere altro nella sua vita. Mi sorprendo a pensare che al mondo ci siano creature come questa ragazza. Vive per gli altri. Col sorriso sul   volto, delicato e fine. Ma forse è per gente come lei che questo mondo ha ancora un futuro. Vorrei che la sua vita continuasse sia pure nel silenzio del mondo a renderlo migliore con la sua bontà gentile e sincera.


M.T.
Una signora. Ora è piuttosto avanti negli anni. L'ho conosciuta da tempo, forse agli inizi del mio ministero in Lissone. Ma da principio ho esitato ad approfondire i rapporti poichè  pensavo che la sua educazione borghese la rendeva meno disponibile a un dialogo aperto e cordiale con me. Dopo tutto ero un prete. Colta. Desiderosa di conoscere. Capace di cogliere quanto di bello e di buono c'era negli altri. Generosa anche nel servizio agli ultimi. soprattutto  alle persone in difficoltà per la malattia. A  poco a poco è cresciuta in me la stima verso di Lei, quando lasciato il lavoro, ha potuto seguire più da vicino le proposte culturali che venivano avanzate in parrocchia. L?ho impegnata in una ricerca su una personalità del mondo cristiano, una religiosa di clausura. Finchè un giorno quasi d'improvviso, si è trovata a far fronte alla malattia, una di quelle che chiede molto per essere vinta. Ha vissuto  tanti mesi nel terrore. Nel dolore. Apprensiva. Ha sofferto ma ha tenuto duro ed ora è giunta quasi alla fine del lungo percorso verso la guarigione. Teme ancora. Ma il futuro è meno nebuloso e la speranza in lei è cresciuta. Ricordo questo perchè ho visto da vicino quanto una malattia possa scardinare un equilibrio umano gettando nello sconforto una persona armoniosa pur nelle difficoltè della vita. Ho pregato per lei e per la sua gente. Sono sicuro che la preghiera l'ha sostenuta. Sono sicuro che al termine della sua prova tornerà con gioia a occuparsi degli altri. In fondo è la sua 'vocazione vera' vissuta prima nel matrimonio e nella famiglia, nel suo lavoro e poi nellavicenda parrocchiale.😥


G.R.
Si potebbe 'imbastire' un romanzo su di lui. E'...un mondo,in parte vissuto e in parte tutto da vivere. E' una roccia., anche se qualche screpolatura conmincia a intravvedersi nella sua complessa personalità. Intelligente. Capace. Generoso. Umile, Disponibile all'inverosimile. Ha una passione che lo fa ruconoscere in tutta la città.  Uomo di fede. Ma uomo che alla fede chiede le ragioni del suo 'donarsi'. Alle volte sembra di abusare della sua generosità. Ma è così. Non potrebbe essere altrimenti...Per la verità è anche un poco testardino...Si può star sicuri che se si impunta è perchè ha ragione. Altrimenti se si accorge di aver sbagliato, si ritira con umiltà., quasi si nasconde.....Ha una vita interiore fatta di pensieri e di sogni: li realizza.  Vive  la sua intimità con pudore e riservatezza. Sa essere amico e amico sul  serio. E' pronto a tutto per chi gli chiede un piacere. Il suo sorriso è alle volte offuscato da qualche ombra: è perchè si porta addosso qualche inizio di acciacchi! Credo di non aver trovato mai uno così: nella mia esperienza personale di pastore e di prete l'averlo conosciuto e aver guoduto della sua simpatia è stata una grande grazie. A lui il mio grazie e la mia preghiera. Per Lui e la sua gente di casa. La signora, amabile e generosa con Lui,  e i figli per i quali alle volte sembra soffrire.
Ed anche per i suoi amici intimi che gli vogliono davvero bene! Il Signore lo circondi di serenità, gli dia gioia interiore.

S.L.
Lo stimo e gli sono grato. un prete di antico stampo. Uno che sa di aver ricevuto un preciso mandato dal suo Arcivescovo: essere pastore di una comunità di credenti in una cittadina , ricca di fede, opulenta e un poco sfiziosa.
Vive la sua quotidiana fatica apostolica in un ministero fatto di 'piccole ma preziose cose': tutte seguito con amorevolezza fino all'estremo della perfezione. Tutto nel suo mondo è a posto. Perfino una panchina in un oratorio nel quale però mancano loro, i ragazzi, anche se sono sempre presenti alle loro  catechesi. Sa di liturgia. La vive con la sua gente, nella preghiera quotidiana: E' dappertutto. Non gli scappa proprio nulla: è il 'custode che veglia sul suo gregge', il custode che non dorme. Il custode che alle volte si arrabbia perchè gli pare che in molti siano tardi a comprendere le esigenze della comunità. Ha un sorriso sincero, aperto. Non sciupa mai un attimo del suo tempo. E' un 'prete'  al quale di certo il Signore dirà un giorno: "Vieni, benedetto nel Regno del Padre mio...." Ci starai bene e forse....lo metterai un pochino in ordine...anche quello!

G.S.
Sto per 'dire' qualcosa di una persona che mi è stata vicina quasi vent'anni. A lui devo molto in  ciò che di volta in volta mi ha 'servito' in un ministero non facile e dentro un contesto che solo alla fine del mio mandato, quando tutto si è concluso, ho potuto comprendere e valutare pienamente. Una personalità complessa:  devo essere sincero se voglio che questo ritratto sia vero. Soffre il confronto: non gli va di essere secondo. Si può definire tutto questo orgoglio'? non credo. Penso sia cosciente della sue capacità che però nella vita non ha potuto esprimere al meglio. Penso che io gli abbia dato l'opportunità e l'occasione di esprimersi al meglio. Per questo l'ho sentito vicino, asciutto ma sincero. Un carattere poi difficile. Impulsivo. Qualche volte esageratamente per poi riprendersi cosciente di aver sbagliato. Credo che abbia sempre desiuderato di venire considerato e chiedeva rispetto. A tutti, anche ai superiori. Non so se si conosce bene: di difetti ne ha diversi ma sono 'posti' in una natura sanguigna che ne è la sorgente alla quale cerca di opporsi senza mai riuscirci pienamente. Gli ho voluto bene anche se alle volte ho dovuto 'sopportarlo': ma una persona va accolta con amore nella realtà del suo essere.
Ora che i rapporti sono quasi finiti e ci si vede raramente, pensando a Lui ringrazio il buon Dio che nel mio ministero mi abbia 'donato' G. e a Lui va, al di là di tutta la fatica che mi ha fatto fare in alcuni momenti, va il mio grazie che diventa preghiera perchè diventi....un poco più santo!

C.M.
E' certamente  donna di cultura. Legge molto. E questo le fa onore. Sa ricercare, e questo è una risorsa notevole. Appassionata di cinema, romanzi coltiva interessi culturali. ha le sue idee e le sa difendere . E' dolcemente buona, dentro. Forse un poco testarda, ma generosa, sempre disponibile. in casa verso la sua gente. sbuffa alle volte, ma poi è sempre lì.....Coinvolta nelle vicende della Chiesa locale, per anni. Intraprendente, aperta al niovo, capace di aggregare, non teme di esprimersi anche contro corrente...salvo poi a ricredersi. Una persona che mi ha permesso di andare per il mondo non solo per turismo ma soprattutto per cultura. Sa di giornalismo. Scrive davvero bene.  Curata nella forma, chiara nell'esposizione, convinta nel ragionare. Umile...sì anche se all'apparenza mostra di essere una...matrona romana! La credo una delle persone che più mi hanno aiutato nel mio ministero pastorale. Senza mai farsi valere, nel silenzio e nell'impegno. Credo che avràqualcosa da dire ...anche al buon Dio quando l'incontrerà!

M.D.
Ho tardato a scrivere di Lui  devo rivelare infatti  una personalità sconosciuta a coloro che lo conoscono...Alle volte pare sicuro, certo nelle sue convinzioni,  informato su ogni evento anche storico, scientifico, economico e politico. Dà l'impressione di uno che la sa lunga. Ed è così...Si rimane piacevolmente in conversazione con lui anche se per la sicurezza che mostra nelle sue prese di posizione qualche  volta può irritare...La sua lunga storia, segnata anche dalla sofferenza interiore, gli permette di vivere questi giorni serenamente coltivando quei sentimenti di famiglia che forse un tempo aveva trascurao per ragioni di lavoro. Ma forse molti non sanno che 'dentro' è una persona semplice, affettuosa, pensosa: ciò che appare di Lui non è infatti il suo vero volto. Non è facile entrare in sintonia con una persona come lui gelosa della sua identità interiore. Ma se ci stai attento finisci per capire quanto bisogno abbia di essere  accolto, ascoltato,...E' ricco 'dentro', aperto agli altri...un Zaccheo convertito dei nostri giorni....!  Vivo un'amiicizia che forse è fraterna....Anzi lo è....Un amico in più...che ti fa sentire bene, sempre per la delicatezza dei modi e la disponibilità al quotidiano....Ciò che mi piace in lui è la sincerità dei suoi pensieri e l'estrema delicatezza nel giudicare le persone quando non si parla di politica...Ma questo è il suo peccato originale che un altro Vangelo gli fa commettere! Ciao!

P.M.
Non la conoscevo. La  vedevo 'di soppiatto mentre raccolta nel suo  silenzio al termine delle liturgie in Prepositurale a Lissone , quasi distaccata da tutto il  resto,  come fosse sola, posati gli occhi sul libro, meditava, pregava.... Non ho mai saputo nulla di lei. Mi sono domandato da dove veniva....come mai era lì in preghiera, giorno dopo giorno.....Mi pareva non avesse amici....e non ho mai osato intrattenermi con lei.....Quando mi capitava di salutarla (rare volte) mi rispondeva con un sorriso....Ho finito per sentirla presente nella mia storia di pastore come 'una pecorina' riservata...parte del mio gregge ma tesa ad 'Altro'. E ho avuto per Lei un sincero e rispettoso affetto...Dopo tutto era una creatura che stava vivendo la sua storia...Che diritto avevo io di importunarla con la mia curiosità? Poi la vidi una mattina quando ebbe inizio uno dei miei tanti viaggi...Non ricordo quale. Con sorpresa la vidi: c'era anche Lei. E anche lì, nel gruppo,  secondo il suo modo
d'essere
, pareva appartarsi, forse penando di dare fastidio. La vidi altre volte, sempre, in qualche viaggio. Ed anche ultimamente. Aveva però un sorriso più aperto...la sua anima si trasmetteva nei suoi gentili modi: ho scambiato qualche parola. Ho capito che era una creatura affettuosa ma timida....con la sua competenza professionale, con una memoria di impegno pastorale..... Qualche tratto nuovo della sua personalità mi è risultato più chiaramente: viva ora la sua esperienza umana e cristiana con serenità sempre più diffusa nella sua anima. Io ora sono lontano. Chissà che in qualche altro viaggio ci si possa intendere su ciò che ai nostri occhi da credenti ha veramente importanza......