Nel deserto in Siria

Uno degli ultimi viaggi con la 'mia gente' di Communio2000 in Lissone mi ha portato in visita ,per la seconda volta,  della Siria, di certo una delle regioni del Medio Oriente  tra le più  affascinanti, ricca di testimonianze antiche.
Nel programma era stata inserita anche una visita al convento di Deir Ma Musa ( in arabo Monastero di San Mosè l'Abissino a circa 80 kilometri da Damasco sita nei pressi della cittadina di Nabk
La tradizione vuole che Mosè l'Abissino figlio di un re etiope, dopo aver rifiutato di succedergli al trono, scelse la vita eremitica . Si trasferì in Terra santa per poi stabilirsi defitivamente in Siria dove trovò riparo in una grotta nella valle dove oggi sorge il monastero.
Anni dopo morì per mano dei saldati dell'impero bizantino. Il corpo fu portato in patria dai familiari. Solo un 'pollice' venne custodito in Siria
Il monastero di Deir Musa è stato rifondato nel 1982 dal gesuita italiano padre Paolo dall'Oglio con il nome di comunità al-Khalil (l'amico di Dio in arabo) per ospitare aderenti sia di confessione cattolica sia di confessione ortodossa. E' dedicato al dialogo interreligioso con il mondo mussulmano. La sorte della comunità è messa in forse dalla repressione messa in atto dal governo sirtiano per far fronte alla protesta popolare di questi mesi che ha portato all'espulsione dal paese di Padre Dell'Oglio.
Pochi giorni fa (inizio di febbraio 2012)  si è venuto a sapere che una trentina di uomini armati - tutti col volto coperto eccetto il comandante hanno fatto irruzione nel monstaero di Dei r Mar Musa in cerca di armi e denaro. Lo hanno riferito i monaci della comunità. E proprio domenica scorsa 26 febbraio 2012  si parlerà della tragica situazione siriana in occasione della presentazione del libro di Paolo Dall'Oglio 'La sete d'Ismaele'). L'incontro si è tenuto a Milano in una serata dal titolo: "Il deserto: per imparare ad incontrare l'Altro e l'altro'.
Ricordo il giorno della visita. Un sole pesante ci ha accolto alla base del monte sul quale si erge il monastero al  quale si accede per un sentiero sotto il sole. Personalmente non sono salito: non ero in grado di affrontare la salita. Il gruppo ha raggiunto il Monastero dove è stato accolto dai monaci: Il gruppo ha assistito alla S.Messa e poi sono stati in dialogo con Don Paolo, infine guidati da un monaco hanno fatto visita agli affreschi  antichi (Sec. XI-XII) della chiesa rupestre.  Accolti con cordialità hanno consumato un pasto semplice ma 'goduto' in un contesto straordinario e irrepetibile. Le foto che pubblico qui documentano la visita.