11 settembre 2018

 Sto seguendo con interiore sofferenza il travaglio di Papa Francesco accusato di aver coperto chi aveva commesso abusi sui minori. E' la penosa vicenda di un vescovo italiano, purtroppo, che ha creduto di fare il bene della 'sua' e nostra Chiesa chiedendo al Papa di dimettersi. Seguo la vicenda condividendo il pensiero del Papa che ha chiesto a tutti 'silenzio e preghiera'. Però l'episodio eclesiale ni ha ferito interiormente  anche se sono certo che è lo Sirito santo a guidare la Chiesa, di ieri e di oggi, soprattutto di domani. Non saranno gli scandali previsti da Gesù stesso a togliere dalla storia questa presenza che    continuerà  a proporre con  coraggio  una nuova umanità come scrisse Papa Montini, ' la civiltà dell'amore'. Vorrei fermarmi a riflettere su quanto sta accadendo ai nostri giorni, come cioè la 'mia' chiesa sia così combattuta tanto da lasciare in molti cattolici delusioni e dubbi.  Non sto a ricordare qui gli eventi e le persone coinvolte. Chi segue il telegiornale o altre trasmissioni, chi usa il web conosce bene l'inera vicenda tanto penosa  e triste. Mi permetto invece di tentare di capire in qualche misura perchè e come si sono verificatequesti 'scandali'.

Prima di tutto il mio pensiero corre al Signore Gesù che tanto dovette soffrire fino a morirne degli attacchi duri e impietosi dei suoi avversari. Era per loro un pericolo per la fede dei 'loro' padri e per il popolo ebreo. Bisognava che tutto finisse e al più presto. Non mi fa meraviglia allora quanto stia soffrendo la santa Chiesa che è e rimarrà santa anche dopo gli scandali degli uni e degli altri. In secondo luogo non posso dimenticare che preti, vescovi religiosi anche il santo Padre sono e restano uomini come tutti. E l'umanità si fa sempre sentire provocando interiori drammi, per debolezza se volete o anche con cattiveria. L'uomo che precede ogni dignità ecclesiastica è chiamato a dire con la vita ciò che crede anche se nel 'suo' tempo umano non mancano momenti difficili e critici: ciò che chiediamo nel Padre nostro: "Non indureci in tentazione' e soprattutto come scrive Martini 'liberaci dal male, strappaci quello che di sporco e di brutto c'è nel nostro cuore (non solo sul piano sessuale!), strappaci dal  Male fatto person il l Maligno".Penso anche che gli attacchi alla chiesa, in particolare negli Stati uniti hanno un sapote politico e non religioso. Gli ultra conservatori cattolici non hannom da subito, accettato il ministero petrino di Ppa Francesco. E la lro resistenza continua finoa fornulare accuse così pesani da lasciare perplessi soprattutto perchè si intravvede la 'cattivaeria rivestita di ortodossi. Gli abusi che vengono a galla ci fanno dimenticare che il peccato vero non è quello carnale anche se produce un profondo male nelle coscienze e nella vita di molte persone. Ma il peccato spirituale viene dimenticato, passa in secondo ordine: la supponenza, l'orgoglio, la superbia, l'arrivismo, la vendetta, l'ira furibonda in chi si crede offeso.