Santuario di Montallegro a Rapallo

Si sale a fatica. All'improvviso emerge prima il timpano della splendida basilica, poi la poco a poco fatti gli ultimi scalini, la facciata della Basilica s

Chiavari

Un pomeriggio Francesco mi ha portato in visita alla città. Qui ci troviamo nell'interessante parco botanico...

Santuario Nostra Signora delle grazie sopra Chiavari

Il santuario si trova nel cuore di un bosco di pini e betulle a 185 metri sopra il livello del mare.Domina l'intero golfo del Tigullio da Sestri Levante a Portofino

Vernazza

Una delle cinque terre....Lì una semplice sosta. EWravamo stanchi...ma doveva essere bella...

Nella casa di Santa Marta

Tra gli ospiti ce n'era uno...interessante perchè gioioso e buono con la sua dolce signora....Paolo!

Riomaggiore

Un perla del Tigullio....A fatica abbiamo raggiunto la piazzetta...Affascinante

Riomaggiore: l'arrivo

Una folla di turisti una piccola piazzetta, una antica bottega: pesto, vino delle cinque terre, una bibita..straordinario

Di ritorno dalle cinque terre

Il tramonto sul mare quasi arrivati a Rapallo...Beh...è una bella foto

A Riva Trigoso

C'ero stato dopo un intervento in Ospedale. Ci sono ritornato con Ambrogina (qui con Rachele) e Gianni

La coppia a me cara

In casa delle suore di Santa Marta. Francesco e Naria Teresa in attesa della cena

Un racconto di giorni felici

Ho vissuto giorni sereni sulla costa ligure di Levante. Ci sono andato per una vacanza con le mie ‘cugine, Rachele e Pinuccia e con la ‘sorellina ‘Maria Teresa e il suo uomo Francesco. Loro a Chiavari sono di casa. Da anni passano le vacanze presso la Casa per ferie delle suore di Santa Marta. Una splendida casa,  dove ‘servono’ con premurosa sollecitudine gli ospiti. Ho pensato a Marta la sorella di Maria che accolse in casa servendoLo, il Signore Gesù.

Quest’anno ho colto l’occasione per condividere la loro ‘sosta estiva’ in Chiavari. Ospite ‘servito’ in una piccola comunità di persone anziane anche con handicap piuttosto gravi dove ho celebrato ogni giorno la S. Messa presente la comunità religiosa. Mi pareva di essere in famiglia ...Una cucina  familiare, semplice e per nulla pesante, abbondante e gustosa, come ai tempi quando stavo a tavola con i miei genitori.

Confesso che aspettavo questi giorni...su questa costa del nostro paese e solo alla cinque terre c’ero già stato con i miei ragazzi in una gita di oratorio. Ma il ricordo è sbiadito e poi c’ero andato  con il treno, uno dei mezzi per visitare quei luoghi unici’ affascinanti, stupendi. Gli altri splendidi luoghi della riviera non li avevo mai visitati. Al mare nella mia vita ci sono stato poche volte: non mi piaceva ...perdere tempo mettendomi al sole e  facendo dei bagni....Il mio ‘regno’ erano i monti. Quelli sì, ne ho visti tanti e li ho amati anzi li amo intensamente anche se ora mi è difficile salire, camminando...Uno dei segni della vecchiaia è proprio questo limite...

Ora però al mare ci ero venuto. Con la mia nuova Dacia non ho passato un giorno in casa...Uscivo al mattino per una visita a qualche città costiera, tornavo per la messa. Qualche volta rimanevo fuori anche per il pranzo. Giorni da ‘scavezzacollo’....tanta era la voglia di conoscere da vicino quei luoghi dei quali avevo sentito molte volte  parlare in Televisione, anche per la presenza dei famosi ‘vip’. Per la verità sapevo anche che   da quelle parti erano passati sostandovi  personaggi famosi della letteratura soprattutto legati al romanticismo. Bisognava dunque che me ne rendessi conto personalmente.

C’era anche un piccolo progetto, quello cioè di conoscere l’entroterra di quei luoghi affascinanti costruiti a ridosso del mare. Ci sono andato, come vedremo, anche se le colline e i paesi che attraversavo per raggiungere una precisa località non mi sono sembrati altrettanto belli. Ci sono però riuscito ed ora un’idea me la sono fatta.

Riservandomi di visitare più tardi  la città di Chiavari, dopo una prima sosta, proprio all’inizio della vacanza,  al cuore della bella cittadina ligure in vista alla cattedrale e al seminario, ho cominciato le mie avventure.

File:Cattedrale di Chiavari-altare3.JPG

Al mattino  di martedì 9 settembre tutti insieme abbiamo scelto di pregare ‘Nostra signora dell’Orto’ nella splendida cattedrale.La  chiesa infatti fu eretta dopo la miracolosa apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1610 nella zona dove un tempo sorgevano gli orti - da cui deriverebbe la denominazione Madonna dell'Orto - a Sebastiano Descalzo... E’ imponente: mi sono avvicinato all’edicola che troneggia sull’altare centrale per dire la mia piccola preghiera alla Vergine. Poi ho cercato di cogliere  angoli diversi della grande costruzione religiosa. Non potevo ovviamente evitare di scattare foto anche se la chiesa, al buio, non si offriva in  tutta la bellezza . L'interno della chiesa  è a pianta a croce latina ed è suddiviso in tre navate da due file di archi a tutto sesto poggianti su pilastri quadrangolari.  La  cupola non ci è stato possibile vederla per lavori in corso.

Dopo la visita usciti, ho cercato di fotografare il maestoso pronao sorretto da sei colonne (esastilo)   corinzie lisce. Davvero una  bella e imponente  facciata che mi ha fatto ricordare sia la facciata  come  le colonne della Basilica di Seregno.

Mi ero ripromesso di conoscerla meglio. Chiavari lo merita. Un pomeriggio con Francesco mi  sono permesso un ‘giro in città’. Non pare proprio una città di mare, anche se ha  il suo lungo mare,  la sua spiaggia e il suo grande porto: è davvero una vivace città. La caratterizzano i ponti che dall’esterno immettono nella grande strada che costeggia il mare e dove troneggia un ‘Cristoforo Colombo’ con il quale Pinuccia parlava dalla terrazza della casa delle suore dove eravamo ospiti. Ricordo la visita al giardino botanico, le grandi piazze alberate, i lunghi portici con le moderne vetrine esposte e accattivanti.. Una bella camminata, quel giorno, poiché Chiavari ha per antica consuetudine di riservare alcuni giorni al mese alle bancarelle:  degli antiquari. Ci puoi trovare di tutto nella città vecchia dove in diverse strade è esposto e offerto il ‘passato’. Con Francesco ho raggiunto una chiesetta antica, posta tra Zoaglio e Chiavari.da dove si ha una ‘vista’ sul mare davvero affascinante. E’ il piccolo santuario mariano dedicato  a nostra Signora delle grazie. .C’era il custode che ci ha  informato sui restauri fatti negli anni novanta. E’ nelle guide. Ci arrivano turisti  anche stranieri e dove salgono i fedeli del posto. Davvero una sorpresa, anche per gli affresci che contiene datati nel 1500.

Ma  il mio soggiorno al mare cominciava a...pesarmi un poco. Così ho deciso di ‘muovermi’ per colline e lungo il mare. Quella costa ligure di levante proprio non la conoscevo. Ho fatto un piccolo programma e mi sono messo per strada, giorno dopo giorno. La voglia di conoscere natura e storia mi spingeva su strade sconosciute, su colline nel verde dei boschi di castagni lungo strade alle volte ripide e anche critiche, attraversando paesi sui cigli alti delle colline dell’interno. Ma c’era tutto il versante marino da Chiavari, anzi da Rapallo fino a Porto Venere, sorpassando Sestri Levante e La Spezia. Un giorno mi sono messo in macchina e ho raggiunto la punta di Porto Venere. Ma era domenica e  quel ‘bel paese’ , la cittadina dei ‘vip’  non mi ha aperto le porte. Sono arrivato fin giù al piccolo porticciolo. Ma tanta era la gente che la ‘vigilessa, mi diede solo il permesso di fare alcune foto. Ho ripreso la strada e sono salito sopra la cittadina dove per grazia di un titolare di una rimessa privata ho trovato il posto per parcheggiare  la macchina. Da lì una straordinaria vista sul piccolo golfo, e da lontano la cattedrale, laggiù sul monte, a fronte mare..... Mi sono fermato per il pranzo...Ho ripreso la strada per casa. Era quasi sera quando ci sono arrivato, ma in tempo per celebrare la  Santa Messa. Una bella gita....Mi mancva un’altra località della costa di Levante: Levanto. Ci sono ajndato con Rachele. Raggiunto il lungo mare , fatto quattro passi nel silenzio di una graziosa veranda sul mare...Una sosta per un ‘aperitivo’ e poi a casa. Una visita di mattino....

Ma la gita  indimenticabile è stata quella che Rachele ed io abbiamo fatto su un battello da Rapallo: una giornata per visitare le cinque terre: tre soste, la prima di un’ora a Riomaggiore, affascinante ma quasi impossibile da visitare per la folla che la gremiva sui ponticelli  che portavano alla piccola piazzetta del villaggio marino, giusto il tempo per fare alcune spese, il pesto genovese, lo ‘shachetra’ il vino ‘costoso’ delle cinque terre, e una bibita guardando l’andirivieni della gente. Poi Monterosso, straordinaria ma invasa da turisti americani, tedeschi italiani...La visita alla bella chiesa parrocchiale e poi il pranzo. Ci avevano dato tre ore. Da annotare l’incontro con una signora olandese, in viaggio da sola per l’Italia. Le bancherelle dove Rachele ha potuto fare una spesuccia per il parentado! Ripreso il battello siamo arrivati alla  terza terra, .....Ma eravamo stanchi....Ci siamo fermati proprio slla piazza appena fuori il porticciolo....Era sera quando, passato Chiavari raggiungiamo Rapallo. Ripresa la macchina in pochi minuti siamo a Chiavari dove ci stavano aspettando.  Dovrei raccontare le mie emozioni. Sono in difficoltà perché immerso nella natura di quei posti meravigliosi e negli occhi le opere della cultura secolare di quei paesi  mi sento quasi interiormente bloccato. Si fa davvero fatica a ‘navigare’ nella proprio interiorità. Emozioni, sensazioni e impressioni restano attaccate alla mia anima: sono nella mente e vi rimarranno per sempre anche se per il passare del tempo finiranno per annebbiarsi.....

Ma non è finita perché avevo in cuore un ultimo desiderio. Visitare Portofino la perla di quella ‘costa ligure’. Sapevo che sarebbe stato difficile trovare il posteggio,. E così è stato. Con Rachele superando Santa Margherita ligure giungiamo alla piazzetta sopra il porticciolo di Portofino dove sostano le grande imbarcazioni.... Anche qui troviamo un parcheggio privato che ci ha permesso di posteggiare la macchina, sotto un diluvio....Finalmente il temporale termina lasciando spuntare un timido sole. Ci avviamo lungo la strada che porta giù nella baia....Il timido sole dava alla piccola baia interamente occupata dalle imbarcazione una luce particolare, quella che appare quando finisce un temporale....Un caffè...quattro passi e diverse foto per offrirmi il piacere di rivedere Portofino una volta tornato a casa, grazie allo ‘sguardo’ curioso di un cellulare.....Il ritorno è stata un’impresa: ci siamo infatti trovati sulla via Aurelia. Il mio navigatore è andato in tilt, o meglio sarebbe confessare che in tilt ci sono andato io e ho finito per arrivare a sera addirittura a Recco. Finalmente quando le ombre erano ormai scese ritroviamo l’autostrada che ci ha portato a Chiavari. Erano le otto quando ci siamo messi a tavola.....

Ed ora qualche pensiero ‘fuggente’ dopo questa esperienza vissuta con la mia gente di casa...Non c’era con me il solito gruppo, quello che mi ha permesso di visitare il mondo....Stavo nella mia terra, lungo un costiera davvero bella, quella ligura di levante.... ho avuto tempo per lasciarmi ‘prendere’ da ciò che vedevo. Ho potuto  permettermi di raccogliere nel mio vissuto le meraviglie e di una natura superba che si lascia ammirare conscia della sua rara bellezza e ho anche potuto contemplare  l’opera dell’uomo nei secoli: architetture, affreschi, palazzi, santuari...

In chiusura rivolgo alla Vergine di Montallegro che ho visitato,con Rachele una preghiera umile e sincera per tutto quello che mi è stato dato di vivere nei giorni della mia vacanza...per la verità si è trattato di una fatica, dolce fatica, ma pur sempre fatica....

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Portofino

Ho voluto raggiungerla anche se il tempo era brutto. Rachekle posa davanti aklle imbarcazioni dei vip

chiavari

Una sosta in piazza davanti alla stupenda basilica di Chiavari

Una straordinaria testimonianza

La signora Maria di Inverigo ha accolto Sara cereebrolesa dalla nascita... l'ama e la serve con un amore che mi ha impressionato

Chiavari

Una piazza della bella città

Monterosso alle cinque terre

L'interno della chiesa parrocchiale.