Interno di una camera

Le stanze nobili hanno tutte un soffitto ele gante: travi dipinte!

Interno della casa

Eì la cappella...al tempo del piccolo Montini non c'era.

Verso il grande museo

Ulisse, il giardiniere ci accompagna al vialetto che ci introduce al Museo, passando d un piccolo giardino molto curato...

Verso il Museo

Una quadrilatero aperto. Sul lato sinistro un grazioso e ampio canale dove scorre acqua....

La pietà nascosta

Ti si propone: sotto il lenzjuolo di marmo biano si notano i tratti della Pietà...

 

Sono passati giorni da quando con Luigino Crippa sono stato dapprima a Concesio e poi a Brescia, i luoghi cari a Paolo VI. La memoria di  quella visita non è mai venuta meno e vivo era il desiderio di poterla raccontare. Per me, ovvio. Forse per qualcuno che conosce, stima e ama il Papa ‘solitario, tormentato,  fragile ma deciso.

Sono solito decidere all’ultimo momento di vivere un giorno diverso: sto nel mio eremo, nel silenzio esteriore (quello interiore è un vulcano di pensieri, emozioni, desideri...) . Ne esco solo per compiere il mio dovere pastorale così come mi viene richiesto da chi è guida e maestro nella comunità pastorale ‘San Giovanni Paolo II’ in Seregno. Ma confesso che amo il silenzio di casa mia, meglio il silenzio del mio ‘studio’.l’eremo dei miei giorni.

Così quasi d’improvviso   avuto il consenso di Luigino, mi sono messo per strada e ho raggiunto Concesio. Una mattina di sole. Entro in un paese che mostra i segni della festa vissuta quando il 19 settembre Papa Francesco ha dichiarato beato  Giovanni Battista Montini, Papa Paolo VI Drappi,festoni, fiori ma non c’era gente. Una breve sosta  per un cappuccino dove con sorpresa veniamo a sapere che tanta fu la gente quella domenica...ma ora (è un giorno feriale)  tutto tace.   Il paese, dopo la scossa della beatificazione di un suo figlio è tornato alla vita di sempre. Verranno pellegrinaggi, vedrà: così abbiamo cercato di consolare la titolare del caffè che mi è parsa perfino arrabbiata. Di certo a Concesio non succede ciò che ogni giorno si vive a Sotto il Monte , in visita alla casa natale di Giovanni XXIII.

Poi ci avviamo alla casa natale di Paolo VI: è lì a pochi passi....Sull’angolo dall’alto scende un grande drappo con la figura del Papa. Ci accoglie a braccia aperte. Procediamo fino al portone di casa. Entriamo quasi in punta di piedi. Ci è compagno anche un gentile uomo di Cooncesio.  Voleva conoscere la casa del suo ‘Papa’. Non l’aveva mai visitata prima.  Ci accoglie un religiosa di Maria Ausiliatrice . Ci apre il cancelletto e veniamo introdotti nell’ordinato giardino. Non ci si ferma. La suora ci porta subito in un locale dove ci spiega gli eventi di Giovanni Battista Montini in Concesio. La casa natale era la casa di vacanza della famiglia Montini che durante l’anno viveva a Brescia all’angolo di Via....................sul lato destro della basilica e del santuario della Madonna delle grazie tanto cara  a Paolo VI. Una breve  ma completa ‘raccolta’ di notizie prima sulla famiglia e poi sulla sua nascita avvenuta il 27 settembre 1897 da mamma Giuditta Alghisie da papà Giorgio. secondogenito della famiglia.

Ci viene a prendere per condurci in visita agli interni di una casa di vacanza di una famiglia patrizia una gentilissima  religiosa, suo Enrica che poi venni a sapere che fu un tempo anche un importante ‘voce’) nella congregazione romana per i religiosi. Gentile, premurosa ci precede su per la scale, dopo aver sostato in cucina, nella dispensa di una grande casa, nei salotti dove sono esposti quadri e oggetti diversi, interessanti, mobili tutti dell’epoca. Si vede che sono stati fatti opportuni interventi in vista del grande giorno della beatificazione del loro Papa. C’è perfino un ascensore per i piani superiori (ovviamente al tempo di Giovanni Battista Montini non doveva esserci). Molti affreschi ai soffitti  e nelle  nei locali di accoglienza e di vita.  Ci si sofferma su qualche angolo di particolare interesse, ma chiediamo di poter salire per visitare la stanza dove Lui è nato. Prima però Suor Enrica ci fa sostare su altri locali: stanze dove dormivano fratelli e ospiti, camerette ordinate. Finalmente possiamo entrare nella stanza matrimoniale dove mamma ....diede alla luce il piccolo Giovanni Battista. Mi sono fermato per la fotografia doveeìrosa. Ma soprattutto perché cercavo di capire il misterioso disegno di Dio. Qualche giorno fa venni a sapere che Lui nasceva quando Santa Teresa del Bambino Gesù moriva chiedendo al Signore che un volo di angeli passasse sopra ogni bimbo che veniva la mondo. Ho cercato di ‘intravvedere’ questo angelico volo su Papa Paolo VI nascente....Ho  capito lì ancora una volta che ogni uomo o donna che nasce ha un suo domani, sì dono di Dio ma anche frutto di scelta personale giorno dopo giorno.

Nelle stanze non mancano bacheche  dove sono esposti oggetti, vari del’epoca ma anche legati a Montini in particolare la veste cardinalizia di arcivescovo a Milano. Scendiamo. Un cordiale ringraziamento a  Suor Enrica e poi grazie a Ulisse il giardiniere della casa ci avviamo verso il grande Museo sede dell’Istituto di studi internazionali. Una straordinaria e modernissima costruzione. L’elegante complesso in pietra Santafiora è articolato in diversi corpi di fabbrica comprendenti l’Archivio del Centro studi dell’Istituto Paolo VI con i relativi uffici, la Biblioteca, un moderno Auditorium di 250 posti intitolato all’ing. Vittorio Montini – che donò all’Istituto la Casa natale in cui nacque Giovanni Battista Montini con l’adiacente area –, e gli spazi espositivi della “Collezione Paolo VI”, con il museo d’arte religiosa, una propria biblioteca specializzata di oltre 15 mila titoli e attrezzati laboratori didattici per favorire l’educazione al bello e all’arte. Se ne può trovare una presentazione completa in questo mio sito alla pagina ‘Paolo VI 2’. All’ingresso un’opera ‘impressionante: "un blocco di marmo bianco che lascia intravvedere la figura coperta da un manto: la pietà, quasi un invito  a chi entra in visita alle opere esposte a raccogliersi per accogliere i messaggi che gli veranno trasmessi da ciò che contemplerà. Circonda il lato destro dell’edificio un largo canaletto dove scorre silenziosa l’acqua. Sembra voler richiamare il fosso che rendevano sicuri i castelli antichi. Non c’è alcun ponte levatoio. Chiediamo di poter visitare il complesso enorme dove sono raccolte le opere di artisti contemporanei  donate al Santo Padre .

'Il mancato voto' di Scaiola Giuseppe

La visita si svolge con una giovane guida gentile e competente  che spiega gli ambiti dove sono esposte le opere. Sono tante, troppe, settemila circa...Bisognerebbe conoscere gli artisti per gustare’ ciò che passa sotto i nostri occhi. Ne ho fotografate alcune. Si sale al piano superiore. Ancora sorprese. Emozioni. Mi fermo solo davanti a qualcuna. Cerco di interpretare il mio sentimento davanti all’opera. Perchè posso dire mi interessa, mi provoca, mi piace, mi apre al futuro, mi costringe all’oggi? Ogni quadro è una provocazione. Non mi salta in mente cosa possa costare, oggi. No, l’arte anche moderna è pur sempre ‘un briciolo della bellezza dell’Infinito’. Resto contemplativo per qualche tempo. La guida ci spiega lo stile, l’epoca, alle volte anche il significato e il valore di qualche opera....E’ brava...Ma io fuggo avanti per ‘sentire’ il ‘bello’ dentro di me. E’ davvero un ‘Museo’ straordinario tutto quanto legato alla figura del grande Pontefice. Credo che per quest’opera straordinaria ci sia la mano del segretario personale di Paolo VI, Mons. Macchi. Ho gli occhi spalancati su ciò che lì è esposto. Mi soffermo su qualche opera di famosi artisti (Chagal, Sassu, Dalì, Sironi, Guttuso, Hans Hartung....) e ripenso alle parole di Dostojeski sulla bellezza tradotta nel mondo umano dagli artisti di tutti i tempi: "La bellezza salverà il mondo..." Tento di fotografarne qualcuna...e la inserisco nel slidershow....Un ingenuo tentativo di di...'possderle'! La giovane guida si accorge di questo mio 'correre avanti' stupito e sorride.....Scendiamo e incontriamo il direttore dell'Istituto Paolo VI. Gli racconto che dal primo numero del loro Notiziario ho seguito i lavori dell'Istituto quando ancora era in Brescia. Ora l'intera raccolta è stata avviata....al macero. Allora ho chiesto con fiducia se potevano farmeli avere...Con mia sorpresa mi rispose di sì...avrei saldato solo le spese di spedizione. Li aspetto...con ansia....La visita è al termine. C'è in me un'emozione che tarda a sedarsi....Ciò che ho visto, nel nome del mio 'cardinale', ora è possesso della mia vita intima...E' finita lì e lì rimarrà...anche se ho voluto in qualche misura raccontarla su questo sito. Mi viene da dire: sù andate a Concesio e visitate questa 'meraviglia 'spirituale' dove l'arte umana ti può condurre a contemplare la 'bellezza' eterna!

La prima parte del 'minipellegrinaggio' ai luoghi cari a Papa Paolo VI si era conclusa poco dopo mezzogiorno. Ora dovevamo raggiungere Brescia per completare la visita. In Brescia però, arrivati verso l'una ci siamo portati alla bellissima piazza dove imponente si erge la 'nuova cattedrale' a fianco della 'vecchia' meravigliosa che ho  ricordo di aver visitato con la mia gente di Lissone in uno dei pomeriggi culturali. Ci è stato facile raggiungere la splendida piazza. Posteggiata (fuori posto....e per questo mi sono preso una bella multa) la macchina ci ha interessato un ristorante 'speciale', almeno così sembrava. E però era vero poichè quel locale era 'speciale'. L'originale 'idea' era che lì non si mangiava nè carne, nè contorni, ma solo salame e prosiutto (culatello, prosciutto crudo, cotto, diversi tipi di salame). per la verità    abbiamo proprio mangiato bene: ravioli al sugo di culatello, prosciutto e culatello con contorno di fungi in vasetti 'personali  e castegne pure in vasetti curiosi!) Mi sono permesso di ricordare questo momento perchè l'ho pensato come qualcosa di inatteso.... Terminato il piccolo pranzo ripresa la macchina, guidati dal navigatore abbiamo raggiunto la casa dei Montini in via della Madonna delle grazie, proprio a fianco della grande Basilica  e dell'ombroso santuario dedicato alla Vergine, dove Giovanni Battista Montini prete novello celebrò la sua prima Messa

Ero venuto in Brescia con un progetto spirituale preciso: chiedere in sacristia del santuario di poter celebrare la Messa all'altare dove celebrò la sua prima messa Papa Paolo. Una signora gentilissima ci guidò alla visita del santuario collegato alla Basilica portandoci all'altare dove ho pregato. Non è stato possibile celebrare. Mi è dispiaciuto tanto. Giovane di 23 ani Don Giovanni Battista nel 'suo santuario' amato, proprio quello dove mi trovavo, presideva la liturgia eucaristica sull'altare che mi stava davanti....Mi sono commosso pensando al giorno in cui tanti anni fa anch'io, giovane di 23 anni salivo i gradini dell'altare nella splendida prepositurale di Saronno. Passando permil piccolo e grazioso chiostro che collega le due chiese, siamo usciti per raggiungere la 'Casa Montini', posta all'angolo della via. Una sosta breve per immaginare i giorni qui vissuti da Giovanni Battista prima di arrivare al sacerdoizo. Leggendo un libro interessante ma per me un poco 'critico' dell'opera del grande pontefice 'Yves Chiron, Paolo VI, un papa nella bufera', ho saputo che i suoi studi li fece non tanto in seminario ma...a casa, seguitoda vicino da insegnanti a Lui cari e preparati. E questo a motivo della gracile salute.

Era ora di  tornare. S'erano fatte le cinque. Abbiamo raggiunto l'autostrada. Una lunga corsa al tramonto di un giorno indimenticabile, almeno per me, a motivo dei rapporti personali con un Papa che ha lasciato una traccia indelebile nella storia adella Chiesa. Per questo la Chiesa gli è stata riconoscente. E qualche giorno fa a Roma Papa Francesco lo iscrisse nel libri dei beati. Paolo VI, il papa nella bufera è ora un 'beato' della Chiesa Cattolica.

 

 

 

 

All'esterno del santuario è presente il chiostro del convento, con al centro una fontana decorata in sommità da una statuetta in bronzo della Madonna, 


Statua di Paolo VI nel chiostro del Santuario bresciano delle Grazie, dove don Battista celebrò la sua prima messa il 30 maggio 1920
 

 

 

Richiami di una vita spesa per la chiesa

 I tre fratelli Montini: da sinistra :Francesco , Giovanni Battista, Ludovico.

 

In questo fonte, nella Chiesa di Sant'Antonino a Concesio , il 30 settembre 1897 venne battezzato Giovanni Battista Montini. Il futuro Papa Paolo Vi era nato quattro giorni prima, il 26 settembre 1897.

Mons. Montini bacia il suolo milanese il giorno del suo ingresso in arcidiocesi (6 gennaio 1955)

Paolo VI all'uscita dall'udienza generale  del 29 giugno 1978 un mese prima della morte.

 

La nuova tomba di Paolo VI nelle Grotte Vaticane