DOMANI....

.Seregno 19 luglio 2020

'Domani è un altro giorno" così finise un famoso film! Una frase che è rimasta nella memoria di generazioni  che vi hanno 'letto' non il finire del tempo ma l'illusione che sia proprio il tempo personle a finire. Il 'domani' illude. Così amo pensare. Eppure ho vissuto i lunghi anni miei proprio con questa sicurezza; domani sarà un altro giorno....Ora a tampo quasi scaduto penso che ci sia il domani, certamente e non appartiene al tempo che segna la vita nel mondo, E' un domani che ci verrà donato per essere felici quanto almeno abbiamo desiderato in vita. Una felicità però di 'stampo diverso' che non so e non oso pensare tanto è lontana dal farsi conoscere,'La c'è la gioia' fuori di questo tempo perchè garante è Colui dal quale la vita procede e da quel 'Figlio dell'uomo' che è vissuto proprioper toglierci di dosso ciò che in questa vita si è sbagliatom si è peccato, Testoni  che siamo!

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Sereggno 22luglio2929

Molti hanno 'oarlato' e scritto del 'domani'. Deve   fare quasi timore il 'domani'! Scrittori, poeti, filosofi, religiosi spno stati interessai dal 'domani'. Deve essere una categoria a dir  poco temuta anche se capita di pensare al domani con desiderio per ciò che potrebbe capitare di bello. Tanto i giorni passano e al 'domani 'mica si pensa: basta l'oggi da vivere: "Carpe diem" e  poi......?Mi piacerebbe riportare qualche frase famosa  sul 'domani' Vedrò....quando la vista me lo permetterà! Intanto l'antica saggezza nella cultura del suo tempo Oratio ha scritto del 'domani':"Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.»Anticipo del 'carpe die,'!

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Seregno23 luglio 2020

Però al domani tutti pensano e fanni progetti, Il 'domani' èuna 'presenza che occupa l'oggi. Quest0utmo sta passando senza che nulla succeda,,,,,si attende il domani.Mi è poaciuta una frasetta di Rooosvelt “Ieri è storia. Domani è mistero. Oggi è un dono.” Comunque una certezza c'è: il domani 'incombe'! Anche sel'oggi assorbe tutta la nostra energia fisica o mnentale,il domani pretende il suo esserci anhe se ancora manca! E' il mistero del tempo dentro la carne dell'uomo che non se ne ouò dimenticare. Finchè c'è gioventù il domani è attesa, Quando il tempo è corso via ildomani è sì attesa ma di Qualcosa d'altro!Allora è tempo della   'transumanza' spirituale: Si lascia la pianura della storia e si va lassù agli alpeggi.La stansumanzam si sam ha due momentLa monticazione,[6] parola che deriva dal verbo monticare, s'indica la fase iniziale della transumanza, che si compie nel periodo primaverile, quando avviene il trasferimento degli armenti e dei pastori dalle zone di pianura ai pascoli di alta quota ed ha inizio l'alpeggio.Nela transu,amza spirituale non ci sarà però la  demonticazione sossia rasferimento che, nel periodo autunnale, riporta gli animali e i pastori dai pascoli in quota a quelli di pianura nella fase di discesa successiva al periodo estivo dell'alpeggio.; No... la rtansumanza spiritale ha un sola modalità: il salire e lo stare. Negli alpeggi dove l'erba è buona, i giorni sono lunghi il sole ttarda a scendere! Pensi che data la arda età sia vicino alla mia transumanza: desidero i pascoli eterni dove stare con  il mio Pastore.

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Seregno 24 luglio 20220

Uno dei salmi di Davide famoso tanto da essere messo in musica da autori antichi e moderni - il salmo 23 - si inserisce bene nella rflessione che ccerco  di fare in vista anche di ciò che 'domani' mi può capitare. "Il Signore è il mio pastore" Gesà lo conosceva bene tanto da affermare che Kui è il Buin Pastore che porta il suo gregge ai pascoli ubertosi, Mi piace oggi ricordarmelo in questo mio sito : l'ho recitato e cantato migliaia di volte sia nella preghiera personale com nelle liturgie del giorno,

"Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.»Il mio pastore sa dove portarmi: sono una sua pecorella, una del suo gregge . Egli mi conosce e mi vuole bene. Guida sicuro la transumanza fino ai pascoli eterni.....Ecco il mio domani' e nelle sue mani, Mai dubiterò della sua premura per me vistto che è corso a ritrovare la peccorina  perduta.Il 'domani' nel tempo lo temo per le sofferenze che mi può portare. Ma non è  il vero domani! Ti ho seguito dolce Signore, ho sentito la tua careazza quando stanco e affaticato per il ministero mi hai preso in braccio, sono stato sempre con il tuo gregge, questa santa Chiesa: ho impegnato tutte le mie energie spirituali, mentali fisiche perchè avvenga sia pure nel tempo umano il tuo Regno! Signore accompagnami in questi ultimi tempi verso il pascolo ubertoso che tu hai scelto per tutti noi. Grazie Signore

E sarà 'Domani' eterno!

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Seregno 30 luglio 2020

Mi è nenuto di pensare alla mia gente che non è più: Stanno nei pascoli ubertosi con il loro Pastore. La 'montificazione' è terminata e da quei pascoli non  ritorneranno alla pianura

Panso a mio fratello Sandro che il suo 'domni' è arrivato quando stava in ascolto di una conferenza sugli anziani in Cislago. Penso a mia sorella Giulia che in una notte fonda e cuoa, invasa da una pioggia torrenziale ho visto stesa sul pavimento di casa: il suo domani giunse con un infarto. Penso a Mons. Gandini mio prevosto in Seregno che in vacanza ai monti fu trovato steso a terra anche Lui ha visto il suo 'domani' improvvisamente, Penso poi a tante persone a me care, laici, religiose, sacerdoti: Din Giuseppe Villa, Don Gianfranco Radaelli  morto nlla sua cameretta agli esercizi spiritualiin Rho e altri ancora.come Riccardo Ballabio  calente e capace laico nella comunità.che ha visto il suo 'domani' in bagno.......Qual'è il 'vero' domani? Quello che verrà nel tempo o quello che si compie una volta per sempre. Allora è possibile pensare che il 'domani' non sia altro  che l'0GGI?

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 Seregno 5 agosto 2020

Dal sito di Milano ho letto una notizia che mi ha sorpreso: non sapevo che Mons. Apeciti rettore del seminario lombardo a Roma stava per morire a causa del virus, Mons. Apeciti ha fatto 'beati e santi' tanti preti milanesi Ma io lo ricordo per i rapporti che ho avuto con Lui a motivo della malattia e della morte di Alessandro Galimberti, giovane seminarista lissonese. L'ho avuto più volte in Lissone a presiedere la liturgie di memoria nel giorno della morte di Alessandro. Appena guarito dal Coved19 Monsignore è stato intervistato subito. Qualche sua risposta ci può essere utile quando la malattia entrerà nella nostra vita, quella davvero perisolosa. " Chiuso, distante da Milano, con nel cuore la nostalgia, ho pensato che fosse importante sviluppare maggiormente il dialogo con  con gli amici, con i preti lontani. È stato un dare forza, così, anche a me stesso, perché sentivo che potevano essere le “ultime volte”. Questo condividere mi ha aiutato molto e credo che abbia spinto anche altri a dire che non bisogna rassegnarsi mai, qualunque cosa accada.Sognavo di vedere la Madonnina, il Duomo, di incontrare il mio Arcivescovo che è un amico, e di tornare nel Seminario di Venegono, che ha significato tanto nella mia vita. Mi piace ricordare che, quando l’allora arcivescovo Scola mi chiese di venire a Roma a fare il Rettore, appena uscito dal suo studio un po’ confuso, andai in Duomo e passeggiai presso le tombe degli Arcivescovi di Milano. Il Duomo dà sempre forza a un prete ambrosiano." Auguro nlla preghiera che possa riprendere al più presto il suo ministero: zelante come lo è Mons. Apeciti darà ancora tanto alla 'sua Chiesa milanese, A me ha lasciato questo messaggio: non rasssegnarci mai a ciò che di grave ti può capitare e soprattutto di fidarmi di Dio. Sempre. Anche oggi....

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Seregno 8 agosto 2020

Chiudo oggi la mia piccola ricerca sul 'tempo'. Ho letto molto cercando di capire il tempo   nel quale si è svolta la mia vita. Mi fermo a S. Agostino che sul tempo molto ha riiflettuto e molto è riuscito a dire a noi che viviamo il tempoo senza rendercene conto se noin quando finisce nella relatà della propria persona,. Ecco ciò che scrive S. Agostino : " Il tgempo per Agostino è una dimensione dell'anima, è la coscienza stessa che si dilata fino ad abbracciare col presente anche il passato e l'avvenire. Il tempo è una dimensione del soggetto è lo spirito umano che raccoglie in unità le pluralità delle esperienze esterne disperse......E ancora: il tempo non è è una cosa  nè una proprietà clle cose ma una relazione: una relazione fra le cose che passano e l'interiorià spirituale della creatura umana che le sottrae all'oblio serbandole nella memoria, ricordandole e riconosccendole come parte della propria storia"Dopo  queste intuizioni di Agostino non mi resta che rendermi conto e accettare che il tempo si chiudrà per me quando entrerò nel silenzio eterno.

Seregno 9 agosto 2020

Il Santo Padre oggi ha ricordato Edith Stein che al tempo del ministero in Lissone è stata scelta  scelto come testimone della comunità pastorale lissonese.Edith Stein - santa Teresa Benedetta della Croce - èUna martire che con la sua vita, spiegò il Papa all’udienza generale del 7 agosto 2019, ricorda la strada da seguire contro ogni forma di intolleranza:

 Seregno 10 agosto 2020

Resto convinto che non sono molti che pensando al 'domani' arrivino a intuire che il 'domani' vero non è quello del calendario ma un Altro. Pare davvero che il 'domani' di Dio non rientri nei pensieri di grandi scrittori, pensatori, politici. Presi come sono dal 'presente'  non riescono ad andare al di là dell'oggi e le loro espressioni sul 'domani' finiscono per essere scontati.Mi sono incuriosito e ho cercato quanto è stato detto da questi uomini importanti sul 'domani'. Ne riposto solo  alcune frasi per valutare la loro  povertà anche intellettuale. Ne vale la pena, se non altro per confermare in me la coscienza di un 'domani che non mi appartierrà se non quando mi sarà donato.

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
(Dalai Lama)
Non ti preoccupare del fatto che il mondo possa finire oggi. In Australia è già domani.
(Charles M. Schulz)
L’ottimista dice “Domani è domenica”. Il pessimista dice “Dopodomani è lunedì”.
(Gustave Flaubert)

La migliore preparazione per fare un buon lavoro domani è fare un buon lavoro oggi.
(Elbert Hubbard)

I momenti sereni di oggi sono i pensieri tristi di domani.
(Bob Marley

L’unico limite alla nostra realizzazione di domani saranno i nostri dubbi di oggi.
(Franklin D. Roosevelt)
Non puoi sfuggire alle responsabilità di domani evitandole oggi.
(Abraham Lincoln)
Un oggi vale due domani.
(Benjamin Franklin)
Anche se sapessi che domani il mondo andrà a pezzi, pianterei comunque il mio albero di mele.
(Martin Lutero)
Ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo l’oggi: cominciamo.
(Madre Teresa di Calcutta)
Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani.
(Fëdor Dostoevskij)

The future starts today, not tomorrow.
Il futuro inizia oggi, non domani.
(Papa Giovanni Paolo II)

Interessante, vero?

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seregno 16 agostp 2020

Ferragosto - così si dice - è passato pure lui: è ieri. A mre è rimasta nel cuore e nell'anima una presenza amata:  la persona di una giovane donne, la madre di Gesù di Nazareth. Sì perchè il 'ferragosto laico' per la Chiesa è un giorno mariano da vivere con immenso stupore e gratitudine perchè questa giovane divenuta madre,  dopo  anni vissuti con Gesù e gli ultimi giorni ancora con Lui ma sulla croce viene  contemplata  'accanto al Figlio Risorto 'che l'ha voluta accanto a sè. E'  il giorno della memoria della sua vita piena - anima e corpo - nell'eterno mondo di Dio. Lei è il nostro 'domani'! Ho pensato ai miolioni di italiani spaparazzati per il nostro bel paese, ma in particolare al mare. Non credo che abbiano avuto un pensiero al loro 'domani': lo pensano ancora al mare o al lvoro che riprenderà, sempre però nel tempo. Vorrei avessero avuto magari andando a Messa un pensiero per il loro 'eterno domani' contemplando e pregando la giovane donna assunta lassù.. IL loro giorno di ferragosto  sulle spiaggie di questa supenda Italia è finito. Rimane di 'pensare' al domani': come sarà, i progetti si compiranno,  si dovrà badare a malati e anziani? quale  volto presnterà la vita che riprende al normale? Davvero il 'domani' alla fine è una paurosa sfida. Ma la certezza della fede cristiana ci proietta a un futuro del tutto diverso: inpensabile inconcepibile segnato da una Presenza che dona amore e quindi gioia, quella vera, non quella delle spòieggie! Sinceramente non lo sappiamo ma lo speriamo e almeno per me l'attendiamo! 'Il 'domani di Dio' non sarà mai quello dell'uomo! Ma il quotidiano che ci è dato, l'oggi, va vissuto con impegno, testimoni di una fede che illumina il cammino e animati da una forza di carità che ci  apre totalmnente agli altri. Voglio qui affermare quanto e come sia vero l'evangelo quando dice: "Date e vi sarà dato'. Una vita spesa per gli altri la si ritrova poi circondata nel tempo che finisc,  da affetti e da attenzioni commoventi.

La solennità dell'Assunzione di Maria è questo,tutto questo...e altro ancora!

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Seregno 20 agosto 2020

Si avvicina il giorno 'memoriale' della mia venuta al mondo. L'attendo perchè sento, quest'anno in particolare e in questi giorni difficili, di rendere 'grazie' ai miei genitori per avermi accolto per una 'vita nel tempo tutta da vivere interpretando i 'segni' che avrei incontrato lungo il mio sentiero.  Ne parlerò dopo-domani , il 22 agosto, il giorno in cui vidi la luce di questo mondo.

Ho intenzione di tentare la lettura di 'Scientia crucis' di Santa Teresa Benedetta della Croce, ultima sua opera non finita perchè portata  dai nazisti alla camera a gas in Auschvitz. Il libro è la rilttura profonda delle opere di San Giovanni della Croce che riporta alla realtà l'Ordine carmelitano e la Chiesa stessa, lo scopo della vita carmelitana: l'unione con Dio. Ho letto un commento: " E' un libro che ha pagine e contenuti difficili però è giunto anche il momento per chi desidera veramente l'unione con Dio  di ascoltare il monito di due grandi personalità come San Paolo e Franz Kafka (!). Nella lettera ai Corinti San Paolo richiama i cristiani a 'cibarsi' di qualcosa di più profondo. Franz Kafka in ubna lettera del 1904 scrve all'amico Pollok;'Penso che dovremmo leggere solo i libri che ci feriscono e ci colpiscono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un colpo alla testa, perchè lo stiamo leggendo?' A questo punto n tutta sincerità non intendo mettermi  a  leggere la 'Scientia Crucis' per giungere all'unione con Dio, Non ne sono capace. Lo vorrei leggere lentamente  almeno per imparare a 'stare' davanti al Criocifisso e pensare  a Lui che mi scruta. Un'intenzione vera della quale a suo tempo (se ci sarà) scriverò con sincerità. Se ci riuscirò....visto il dramma degli occhi.

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Seregno 23 agosto 2020

'Quel giorno' è passato: il 22, memoria di Maaria Regina vedevo la luce di questo mondo. E' il ricordo di una nascita mentre ne attendo un'altra, quella vera. Per diverse ore ieri ho cercasto di mettere a fuoco il misteero' dei miei giorni vissuti. Ho avuto l'impressione che solo Uno conosce chi veramente sono. Conosce e giudica i giorni vissuti - 86 - e sono tanti!. Lascio  a Lui di esprimere un giudizio: Non tocca a me, come scrive San Paolo di se stesso, Ecco: questo è stato il risultato di ore dei meditazioni.

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Seregno 29 agosto 2020

Dopo qualche giorno di silenzio riprendo a scrivere con il cuore in profonda sofferenza. Qualche giorno fa in Girdania (Amman?) è si è spento alla luce di questa vita Padre Feraz l'ancora giovane francescano, parroco per anni nel deserto a Gerico, parrroco in Gerusalemme a San Salvatore parroco ad Aleppo dove si è incontrato /!) con il virus che ce lo ha portato via. Padre Feraz in molti lo ric rdano con il sorriso sul viso, per  la parola calma e serena, con l'entusiasmo per il suo essere francescano e prete, e sempore con un suo 'bambino' in braccio felice! Io poi ho un motivo personale per dirGli anhe ora, grazie: fu Lui infatti a roganizzare in Gerico il mio 50° di sacerdozio presente il futuro patriarca Mons. Twal. Una giornata segnata dalla solenne liturgia quando io amministrai ai suoipiccoli la prima comuione eucaristica mentre Mons. Twal  li cresimava. E ' seguita tutta una serie di sorpreese, dal pranzo in comunità, presenti bambini genitori e cristiani della parrocchia. Fu in quella occasione che un giovane mi offrì un stupenda stola fatta con le sue mani. . Con una scimitarra araba fu Lui a tagliare la torta! Ricordo tutto con le lacrime agli occhi: Da lassù Padre Feraz sono sicuro che servirà ancora la sua Chiesa: il  Ptriarcato latino. Non mancherà di ricordarmi al Signore Gesù.

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Seregno 30 agosto 2020

 Non conoscevo Neale Donald Walsch, Poichè mi sento spinto a pensare al 'domani'sono stato interessato da un'opera di autore americano: "Il domani di Dio". Me lo sono procurato e ho cominciato a leggerlo su grazie a e-book. Intanto cominciamo a conoscere questo scrittore spiritualista. L'ho visto anche in TV sia pure di sfuggita su TV2000. Vuol dire che in qualche misura è un autore stimasto.

 Neale Donald Walsch è un messaggero spirituale dei nostri giorni le cui parole continuano a toccare il mondo in maniera molto profonda.
Vive ad Ashland nell'Oregon (USA) con la moglie Nancy assieme alla quale ha fondato Conversations with God Foundation, un'organizzazione non-profit il cui scopo è diffondere il messaggio di pace e serenità contenuto nei suoi scritti.
Walsch è diventato un autore molto apprezzato con la trilogia "Conversazioni con Dio", un caso editoriale mondiale.

"Qualche anno fa iniziai a ricevere delle risposte alle mie domande sull'abbondanza, sul denaro e su ciò che molti chiamano il giusto modo di vivere. Credo che provenissero direttamente da Dio. Ricevendole, ne restai così impressionato che decisi di scriverle"
-Neale Donald Walsch

Il risultato è un best seller internazionale. I tre libri in cui sono stati raccolti i suoi "Dialoghi con Dio" sono stati tradotti in ben 27 lingue riscuotendo grande successo ovunque.
Neale Donald Walsch afferma anche che non è necessario credere nella provenienza delle sue risposte per poterne ricevere beneficio. E' necessario soltanto restare aperti alla possibilità che possa esistere qualcosa che molti umani non comprendono bene, riguardo all'abbondanza. Qualcosa che potrebbe cambiare tutto...

Innumerevoli sono state finora le conferenze in giro per il mondo e incontri con il pubblico nelle librerie per autografare copie del libro. Adesso milioni di persone in tutto il mondo si stanno svegliando e ricordando il loro collegamento con Dio.
Ciò che fa presa sul pubblico di tutto il mondo è il bel messaggio di amore universale contenuto nei suoi libri. Scrive:Dio non ha scelto me. Dio sceglie chiunque. Dio parla ad ognuno di noi, continuamente. La domanda non è "A chi parla Dio?" La domanda è "Chi lo ascolta?"-Neale Donald Walsh. Niente Male......"

I tre libri 'Conversazioni con Dio' sono non poco impegnativi. Ho cominciato a leggere "Il domani di Dio", il primo dei tre. Ritendo però che sia necessario mettersi in uno stato d'animo adeguato. Leggerlo lentamente.....C'è cultura ma c'è soprattutto prospettive davvero nuove, stimolanti pensieri su Dio.... Continuerò la lettura dopo aver terminato di leggere un altro stupendo libro: "Scientia crucis" di Edith Stein, Qualcuno ha scitto a proposito di questo straordinario libro, 'Il domani di Dio':"Qualcosa di straordinariamente positivo accadrà sul pianeta nei prossimi anni: un cambiamento del nostro paradigma spirituale, una rivoluzione a tutto tondo che coinvolgerà ogni singolo essere umano, per il semplice fatto che ognuno potrà essere - e lo sarà, a patto di volerlo - il Messia tanto atteso. Sullo sfondo degli avvenimenti che hanno sfigurato il mondo dall'inizio del secolo, Walsch teorizza, in questo che è il suo libro più profetico, che la nostra concezione di Dio sarà sovvertita dalla necessità di una trasformazione interiore che arrivi ad abbracciare e a mettere finalmente in pratica la saggezza dei grandi maestri dell'umanità. Quello di Walsch è un messaggio radicalmente diverso da come concepiamo la vita adesso, qualcosa di nuovo e assolutamente necessario, da attuare fin dalla prima pagina di questo libro provocatorio". Stando a quanto sta succedendo oggi in tutto il mondo c'è da riflettere e molto! Però bisogna 'accogliere' il messaggio che l'oggi ci consegna, un oggi drammaticamente spietato.

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Seregno 5 settembre 2020

'Domani' (3 ottobre 2020) Papa Francesco firmerà la sua enciclica ad Assisi. Sul sito di Radio Vaticana si legge unapresentazione: "Sulla tomba del Santo che colse la fraternità in ogni creatura di Dio e la trasformò in un canto senza tempo. Parte da lì la nuova tappa del magistero del Papa che ha scelto di portare il nome del Santo umbro. Dopo La Lumen fidei (2013) e la Laudato si’ (2015) – che pure nel titolo echeggia l’incipit del Cantico delle Creature – stavolta è la città del Poverello a tenere a battesimo la terza Enciclica “Fratelli tutti” sulla fraternità e l’amicizia sociale, che trae spunto per il titolo da scritti di San Francesco: "Guardiamo, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione dela croce". (Ammonizioni, 6, 1: FF 155)". E ancora: "Il Papa la firmerà nel pomeriggio del 3 ottobre dopo aver raggiuto Assisi alle 15 e aver celebrato la Messa nella Basilica inferiore. Una celebrazione ancora condizionata dalla pandemia, giacché il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha riferito le informazioni della Prefettura della Casa Pontificia, secondo cui è desiderio di Francesco che la visita “si svolga in forma privata, senza alcuna partecipazione dei fedeli”, a “motivo della situazione sanitaria." Ho voluto riportare la notizia perchè sono in attesa di poter leggere e rflettere sul messaggio che il Papa lancerà al mondo con questa sua encicica. Perchè in attesa? Ho letto attentamente un articolo di Civiltà Cattolica a firma di Spadaro (il direttore?) sul 'governo di Papa Francesco in questi anni del suo pontificato. E' un articolo davvero interessante che immette direttamente nella comprensione dello stile di goverrno della Chiesa di Papa Francesco.Ne parlerò più avanti quando avrò capito bene  il pensiero di Spadaro. Intanto devo confessare quanto e come i 'conservetori' nella Chiesa 'sparlino' di Papa Francesco. L''aricivescovo Viganò che a suo tgempo aveva chiesto addirittura la deposizione del Santo Padre fa notizia nel mondo con i suoi giudizi davvero pesanti sulla persona del Papa.Fedele a Trump questo sacerdote (lasciamo perdere i suoi titoli onorifici ai quali ci tiene tanto!) tanto arrogante è una voce ripresa in tutto il mondo, incosciente del danno che provoca allaa Santa Chiesa. Ho letto altri commenti sul cellulare che si accaniscono contro il Santo Pade. Ho provato tanta pensa!

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Seregno 15 settembre 2020

Confesso che sono stato un poco pigro in questi giorni. Un poco lo devo alle condizione di salute e alla fatica di una vista turbata e in difficoltà. Però sono stati giorni 'inquieti'. In particolare ricordo qui due persone a me care: Don Antonio Longoni che il tumore ha portato alla mosrte e Giuliano, lo sposo d Mary Gnaccolini al quaale  per un intgervento forse sbagliato al fegato sono state tagliate le dite delle mani e dei piedi. Ho sentito sia Mary sia Marco il fratello di Don Antonio: ho condiviso la loro sofferenza e ho pregato con loro! Il 'mio' domani? Un prericovero all'opsedale di Erba e un intervento alla prostrata. Sorno sereno: la natura umana che possiedo farà il suo corso e lo Spirito santo che Gesù mi dona ogni giorno nella sua Eucaristia mi rasserenano.Gu do Benigni dottore a Erba e ragazzo dei miei tempi ha verificato tutto. Mi infonde serenità a fiducia. E' questo il tempo dell'attesa: dell'Inontro con Lui  o della ripresa del ministero pastorale sia pure in modo ridotto?

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Seregno  17 settembre 2020

Mi è passato per la mente un pensiero 'peregrino'; vedi Don Pino di scrivere qualcosa a chi ti ha voluto bene e te ne vuole tanto anche ora un parola di ringraziamento riconoscendo di essere stato 'benvoluto' per cos'ì tanti anni (62). Non si sa mai, vero?  Vorrei poterla  'dire' questa gratitudine, trovando nella mia intimità sentimenti sinceri e commossi per tutti coloro che nella  mia vita privata soprattutto nel ministero pastorale ho incontrato per strada. Penso che debba anche chiedere 'scusa' a tante persone che ho trascurato e forse offeso avendo vissuto anche momenti di difficoltà nei rapporti interpersonali. Non mi dilungo. La mia vita oggi  è colma di speranza, di fiducia serena. E domani? Spero che Lui, crocifisso ma risorto, mi starà vicino quando arriverà . e sarà presto - il tempo di una sofferenza 'sconosciuta'. E dunque: grazie, scusa, e fiducia.. Mi sia perdonato questo 'pensiero'. Ne ho però sentito il bisogno.... di 'dirlo', qui, su questa pagina di un sito a me molto caro.

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Seregno 4 ottobre 2020 Memoria di S. Francesco

Solo per scrivere dell'imminente duplice intervento all'ospedale di Erba. Ringrazio di cuore il dott. Guido Benigni che mi ha portato professsionalmente e affettivamente a questo momento della mia vita. Mi affido  serenamente a Colui che amo! Un grazie al 'mio' Francesco nel giorno del suo onomastico. Un grazie di cuore a tante persone che in questi mesi mi sono state vicine, in particolareSilva Piermario e Ambrogina Gatti Un grazie infine a mio nipote Marco rude ma generoso!