BIRMANIA....POTEVO ANDARCI!

Un impedimento dovuto a problemi di salute non mi ha permesso di visitare la Birmania, oggi Maynmar. Pensavo il viaggio come una straordinaria occasione per vedere da vicino l'esperienza 'religiosa' dei buddisti. Il buddismo non lo conosco e avrei dovuto documentarmi 'alla meglio' per accompagnare il 'mio' piccolo gruppo, affezionati amici e affettuosi compagni di viaggio. Da Gianni clik a Cristiana, da Mario Dassi a Gigi e Adriana Arosio e ad altri (Betty e il giovane marito...Luca e parenti, e Lucio 'indimenticabile' per le gentilezze e le premure nei miei confronti!) E' andata così. Però da casa, nello studio con un poco di fatica ho potuto seguire l'itinerario del viaggio, documentarmi su wikipedia e nel contempo cercando di avere qualche immagine da You tube, in attesa di poter mettere nel sito le splendide foto del 'mio' Gianni'! So che Cristiana ha fatto il possibile per introdurre temi culturali nel viaggio evitando così di essere soltanto turisti. E' sempre stata la mia preoccupazione....Penso di chiedere a qualcuno una testimonianza sul viaggio, in particolare sul buddismo che hanno visto praticato in quel paese.  Se proprio non riesco a convincere qualcuno, mi resta solo lei, la Cris, che sa di cultura ed è persona curiosa, desiderosa non solo di vedere ma di capire e sapere. Conoscere è qualcosa d'altro che vedere!. Intanto ho messo in questa nuova pagina alcuni video, sia pure a fatica. Credo possa dare una prima impressione sul  quel paese dell'Oriente lontano.  Per le foto attendo il cd di Gianni.

 Quel 'piccolo curioso gruppo' al loro primo giorno del viaggio vengono condotti in visita alla più grande città della Birmania.La foto che segue mi ha fatto conoscere il grande tempio buddista della città: la Sule Pagoda Roas. Forse hanno incontrato le cartomanti del posto o no?

Chinatown in Yangon

 

Il giorno dopo, furiosamente tesi a entrare in quel mondo e in quella società sconosciuta,  i 'nostri' vengono portati al 'Lago Inle'.  Il lago Inle  è un lago di acqua dolce situato nelle montagne dello Stato Shan in Birmania (Myanmar). È il secondo lago in Birmania con una superficie stimata a 72 km² ed uno alla maggiore altezza con 920 m s.l.m. Durante la stagione secca (inverno) la media della profondità è di 221 cm, con il punto più profondo 390 cm; ma durante la stagione delle piogge (estate) l'altezza può crescere di 160 cm.

 

 Al quinto giorno del viaggio forse già un poco affaticati  ...i nostri turisti vengono portati  a Mandalay  una città della Birmania. Conta 933.000 abitanti (2.500.000 nell'agglomerato urbano). È  porto commerciale sul fiume Irrawaddy. L'abitato si estende intorno al nucleo storico, racchiuso da mura, dove si trovano templi, monasteri, vasti parchi e il Palazzo Reale. Fu capitale del Regno birmano fino all'occupazione britannica del 1885.Ho cercato qualche immagine per capire dove i 'miei' sono finiti! Eccola. Alla cittyà erano arrivati in aereo dopo un trasferimento in barca fino a Nyang Shwe.

Le mura del forte a Mandaly.

Dopo la visita a antiche città come Ava e Amarapura dove forse avranno fatto visita alle rovine, il gruppo  raggiunge  Bagan Su strada e ub aerei,,,,mamma mia deve essere stato una bella faticaccia. Ma Bagan meritava di essere visitata. Il documento di viaggio dell'agenzia scrive che  Bagan è uno dei più grandi siti architettonici dove i monarchi antichi avevano costruito una moltitududine di stupa e pagode. Qualche notizia allora su Bagan. E qualche foto.

La città di Bagan  fu la vecchia capitale di parecchi regni antichi in Birmania.È situata nelle pianure centrali asciutte del paese, sulla riva orientale del fiume Irrawaddy, 145 chilometri a sud-ovest di Mandalay.

L'UNESCO ha tentato senza successo di nominare Bagan come sede di patrimonio mondiale. La giunta militare (SPDC), attualmente al potere in Birmania, ha ristrutturato le opere d'arte antiche, templi e gli edifici, non tenendo conto degli stili architettonici originali, usando materiali moderni incompatibili esteticamente ai materiali edilizi originali.

Il tempio di Ananda

Mi fermo qui. Anche perchè il viaggio è al termine. Prenderanno l'aereo che li riporterà a casa a Yangon. Non mancheranno di fare le ultime visite alle bancarelle che hanno trovato dappertutto visto che nel programma dell'a genzia questo appuntamento con le bancherelle doveva essere uno dei momenti ....più interessanti e curiosi del viaggio. Spero che sia andata così. Attendo ora e sarà domani, 5 marzo la visita di Gianni, Cris e Mario: mi diranno la loro opinione. Di certo il viaggio dovrebbe aver per lo meno creato il desiderio di conoscere qualcosa di più del mondo culturale, sociale religioso di quel paese. E' pur sempre un 'inoltrarsi' nella conoscenza. E' mettere negli occhi colori  di una natura che noi abbiamo purtroppo persa. Avranno ascoltato voci 'sconosciute' avranno gustato sapori nuovi, avranno respirato odori e profumi di un paese 'esotico'. Si è aperto per poco, questo mondo..... Ma è bastato per fare 'migliori' tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare al viaggio. Prer questo li ho invidiati...Per questo ho sognato con loro....