Incredibile India. Un video per 'entrare' in un mondo utto da scoprire

La pagina attuale è 'sperimentale'. Il video è il primo di diversi che permettono di iniziare un cammino 'dentro' l'affascinante società indiana.

PAGINA IN ALLESTIMENTO

UN TENTATIVO

DI CONOSCERE L'INDIA

 Un viaggio, un'ampia e faticosa ricerca:

  l'India,  una terra, una storia, una filosofia

,...forse una religione da scoprire!

Questa pagina  vi introduce nell'India, questa terra affascinante, dalla storia millenaria,con una popolazione di quasi un miliardo di persone, con una struttura politica e sociale sorprendente e comunque incomprensibile a noi occidentali.

L'idea di mettermi a 'studiare' l'India mi è nata dentro dopo qualche mese dal viaggio che ho fatto nel Sud dell'India, nel TamilNadu e nel Kerala. Un viaggio che mi aveva fatto nascere delle domande alle quale, entrato nel tempo del pensionamento, potevo coninciare a dare alcune risposte. Ovviamente questo mi è costato tanto e mi costa tuttora, anche perchè nonostante tutti gli sforzi fatti è davvero impensabile che sia riuscito ad entrare nell'anima di quel popolo.

Devo anche ricordare che avevo visitato altre tre volte l'India, ma quella del Nord, compreso il meraviglioso e misterioso Nepal. Ho anche potuto celebrare l'Eucaristia davanti a Madre Teresa, una volta nella sua casa madre in Calcutta.

Purtroppo ho perso il filmato di quel giorno. Possiedo però qualche documentazione fotografica, almeno lo spero. Vedrò di fare una ricerca nel bazar dei miei CD, cassette, album fotografici.

Intanto quasi a suggerire un iniziale percorso sarebbe utile cominciare a leggere le pagine che raccontano l'ultimo viaggio. (febbraio 2010) Sono corredate da filmati e soprattutto da slidershow  interessanti.

Si può anche leggere a parte i due 'excursus' finora pubblicati. Offrono materiale di conoscenza necessarie per cercare di penetrare quel mondo e conoscere quell'anima, l'hindu.

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PERCHE' CONTINUO LA MIA RICERCA SULL'INDIA

Sono sempre in ricerca di riflessioni di studiosi sulla  società induista soprattutto sulla 'religione' induista. Qualcuno, leggendo le pagine che raccolgono le mie impressioni  dei viaggi che ho fatto in quel continente, sorride....Potrebbe pensare che è tempo...sciupato anche perchè è vero che non conosco bene questo occidente nel quale si è svolta la nostra storia' e quindi la mia. Viene voglia di dire: "Ma prova a studiare il tuo mondo invece di...perdere tempo a cercare di capire qualcosa che non appartiene al tuo Dna, quell'India che ti appare comunque sempre misteriosa nonostante tutte le notizie che strada facendo raccogli sul suo conto". Non posso, semplicemente non mi riesce anche se in questo occidente che si sta disfacendo nelle sue radici meriterebbe comprensione.....

Non posso semplicemente perchè questa immensa umanità che vive su quella  terra attende per lo meno di essere capita , e poi amata, e poi aiutata ad entrare nella verità che ci è venuta incontro, la Verità che è Cristo. La mia piccola fatica è quasi un modesto e insignificante movimento 'missionario' nel senso di 'andare all'umano', come si esprime il nostro Arcivescovo a proposito del programma pastorale del prossimo anno per le nostre comunità! L'umano indiano che mostra con impressionante forza il suo 'stare' in un modo di vivere che   sembra gli consegni ciò che più desidera: l'accoglienza del suo essere, qui e ora in attesa di potersi 'sublimare' passando di vita in vita fino a perdersi nel Tutto. Mi sono espresso in modo troppo seplicistico, lo so....

Ma quando vedo un paria o un 'intoccabile' strisciare sul terreno e raccogliere nelle fogne lo sterco umano perchè altro non  gli viene concesso cerco una risposta alla loro 'rassegnazione', e e alla loro apparente serenità... Arriveranno ai loro templi, seduti alle porte tenderanno la mano per chiedere un aiuto...senza disturbare nessuno, ....sento che non sono diversi da me... la lorostanca persona, racconta una vita di stenti solo perchè appartengono a una 'casta' che li racchiude come in una prigione senza tempo, senza futuro....Soffro con loro...Non scuoto la testa commiserandoli... provo un'angoscia grande nel vederli ridotti in quel modo...ma loro non se ne rendono  conto...sopravvivono per quando passeranno ad altro....c'è solo da aspettare...tutto finirà...ma tutto ricomincerà ....E questo li rende sereni...o no?

Per questo cerco di capire questa 'religione' che invade l'anima , la vita personale e familiare, la società indiana tutta...Ciò che finora (Lunedì 10 giugno 2013) ho scritto non mi ha reso 'colto',  le mie conoscenze dell'India sono pressapochistiche, imprecise, perfino errate...lo so. Ma cercando ho cominciato ad amare qella gente, così come l'ho vista al di là dello stupore per la strardinaria natura e per gli immensi e complessi templi che ho visto e in parte descritto nella pagine sull'India.

 Ho davanti a  me il quinto volume dell'opera 'Le grandi religioni', edito da Rizzoli, 1963. L'indologo ben noto negli amienti letterari ed anche nelle vicende sociali italiane, Pio Filippani Ronconi ,vi  pubblica uno  suo studio sull'India. A pag. 289 scrive: " Per l'indiano  la religione è il perno  dell'esistenza spirituale e fisica in un senso e in una misura e noi ignoti e ciò per un fatto di estrema importanza: mentre presso gli altri popoli 'religione' significa essenzialmente venerare una divinità concepita fuori di sè, rendendole culto e prestando obbedienza ai suoi comandamenti, presso gli Indù la divinità è qualcosa di interiore allo spirito del devoto; questi si propone di suscitare entro se medesimo quelle forze spirituali che esteriormente vengono simboleggiate dai vari dei che egli venera . Per questo la religione indiana è eminentemente mistica".

Questa osservazione mi è parsa corretta e introduce alla conoscenza dell'induismo in una modalità interessante e comprensibile. E' il principio dal quale si deve partire per introdursi 'delicatamente e con rispetto ' nella conoscenza del mondo religioso dell'India. In fondo, non interessano le divinità, è importante invece conoscere l'uomo indiano. Un'umanesmo quindi, fondato sulla conoscenza e non una classica religione. Un umanesimo senza Dio nonostante l'impressionante presenza ossessiva delle divinità!

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NEL FUTURO DELLA CHIESA DIOCESANA

IL DIALOGO CON LE FILOSOFIE ORIENTALI

Nell'aprile del 2013 il Cardinale di Milano Scola decise di rinnovare l'Ufficio diocesano per l'ecumenismo e ha affidato il compito di darne un volto nuovo e una nuova operatività a Mons. Bressan. In un'intervista Mons. Bressan spiega ciò che è stato deciso e che mi ha particolarmente sorpreso.  Mons. Bressan , vicario episcopale della diocesi ambrosiana infatti spiega le intenzioni del Cardinale: "Il Cardinale sostiene che l’ecumenismo e il rafforzamento del dialogo interreligioso servono per sollevare le nostre Chiese stanche. Lui è rimasto molto colpito da una frase del cardinale Bergoglio durante le Congregazioni, pubblicata poi su Avvenire: se la Chiesa si chiude su se stessa, diventa autoreferenziale e poi si ammala. Abbiamo invece bisogno di una fede che si confronta con la vita e con gli altri.  Al Cardinale interessa che l’ecumenismo diventi sempre più una dimensione di base della vita della Chiesa, un ecumenismo di popolo. Non deve essere quell’ecumenismo che si pensa solo come dialogo tra esperti o rappresentanti delle religioni, ma che invece cambia il modo di vivere il cristianesimo e la fede della gente. Secondo, l’Arcivescovo dice di utilizzare l’ecumenismo e soprattutto il dialogo interreligioso come l’occasione per sviluppare una conoscenza più approfondita della nostra fede, a partire da sguardi diversi. Oggi può sembrare che la sfida con l’Islam sia il cantiere più urgente, ma paradossalmente è una religione che ci assomiglia. La vera sfida sarà con le filosofie orientali, che portano una ricomprensione del mondo molto diversa. E'  interessante che questo dialogo diventi un modo per purificare forme religiose del cattolicesimo per rileggerle e avere una fede adeguata alle sfide che stiamo vivendo"

Questo evento nella chiesa di Milano dà ragione a quanto ho cercato di scrivere raccontando un viaggio 'incredibile' in India (avendo alle spalle altri due viaggi nel Nord dell'india)...Chi leggerà le pagine che seguono si renderà conto di come abbia 'percorso ' centinaia e centinaia di kilometri osservando un popolo che vive una filosofia 'quotidiana' in modo assolutamente normale, senza mai  farsi delle domande. Un popolo che vive prigioniero della visione della vita che a loro è  stata tramandata da millenni e che ora invade il suo quotidiano. Ho cercato sempre di 'verificare' la mia fede e nel contempo ho tentato di chiedermi come sia possibile avviare un dialogo con queste 'filosofie oriantali' delle quali ha parlato il Cardinale Scola. Continuerò la mia ricerca. Semplice, quasi infantile...Non sono un letterato ma un prete di Cristo  che cerca di leggere la sua fede e di conoscerla meglio anche alla luce di un'altra visione della vita.